Smetti di Disperdere Energia: Come Dirigerla in Autunno e Arrivare Integro a Marzo

20.10.2026

Ti capita mai di arrivare a fine anno completamente svuotato? Se va bene ci ritroviamo stanchi a dicembre, ma spesso già a novembre la sensazione è quella di aver esaurito ogni singola goccia di carburante. E poi, l'obiettivo che tutti vorremmo raggiungere è uno solo: arrivare a marzo pieni di energia e vitalità.

Eppure, puntualmente, facciamo l'opposto.

Oggi voglio parlarti di energia vitale, di ciò che accade a livello collettivo in questo periodo dell'anno e del perché, se non prestiamo attenzione, rischiamo di prosciugarci.

Il grande inganno di settembre: l'energia è davvero nostra?

Settembre viene vissuto collettivamente come il mese delle grandi ripartenze. Riaprono le scuole, ripartono le attività sportive, le aziende stringono il focus sugli obiettivi di fine anno. C'è un movimento pazzesco nell'aria, un'enorme quantità di energia che si muove.

Qui si nasconde il primo, grande inganno: l'energia che sentiamo in questo periodo non è quasi mai nostra. È l'energia del collettivo.

Essere travolti da questo entusiasmo esterno ci porta a credere di avere una riserva inesauribile. Di conseguenza, ci carichiamo di mille impegni, chiedendo al nostro sistema di fare e strafare. Ma quando l'energia che stiamo spendendo non ci appartiene, il conto arriva molto presto: il nostro serbatoio viene prosciugato.

Andare a mille mentre la natura rallenta

C'è un secondo aspetto, molto più sottile e spesso dimenticato. Vivendo così distanti dalla natura, ci dimentichiamo completamente delle dinamiche stagionali.

A livello biologico e naturale, stiamo entrando in una fase che richiede un rallentamento per accompagnarci gradualmente al riposo invernale. Invece, cosa facciamo noi? Partiamo come dei forsennati cercando di incastrare lavoro, famiglia, sport e richieste aziendali, andando a una velocità totalmente disarmonica rispetto al ritmo della stagione.

Settembre è un ottimo momento per fare il punto della situazione e rivedere la rotta, ma non dovrebbe essere vissuto come una corsa a ostacoli. Pretendere di accelerare mentre la natura ci chiama a un passo più raccolto crea una forte incoerenza interna.

I segnali d'allarme: come ci parla il nostro corpo?

Il nostro sistema è una macchina incredibile ed è strutturato per avvisarci quando stiamo deragliando. Il problema è che, educati secondo il mantra del "prima il dovere e poi il piacere", tendiamo a ignorare i campanelli d'allarme, abituandoci a convivere con la fatica.

I segnali si manifestano su più livelli, perché il nostro sistema cerca sempre la coerenza:

  • Sul piano fisico: stanchezza cronica, spossatezza, difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni (spesso legati a un eccesso di cortisolo).

  • Sul piano emotivo: irrequietezza, irritabilità e una reattività amplificata per cose che, in condizioni di equilibrio, ci avrebbero fatto sorridere.

  • Sul piano mentale: nebbia, caos, difficoltà di concentrazione e un persistente rimuginio.

Ignorare questi segnali significa tirare dritto finché il corpo non ci obbligherà a fermarci. Io ti auguro di non arrivare mai a quel punto, ma di imparare ad ascoltarti prima.

Una strategia d'urgenza (e di prevenzione)

Se ti rendi conto di aver esaurito le energie, puoi attivare una strategia d'urgenza agendo su più piani contemporaneamente:

  1. Il riposo autentico: non solo quello notturno, ma staccare dai rumori, dal caos della città o dal flusso continuo di informazioni.

  2. La rigenerazione: un massaggio, un bagno caldo, o delegare ciò che puoi per alleggerire il carico.

  3. Le tue attività nutrienti: attenzione, non esistono ricette standard. Per qualcuno la rigenerazione è correre 10 chilometri, per altri è fare un'ora di yoga, cucinare una torta o scrivere poesie.

Proteggere la propria energia non significa difendersi da nemici esterni, ma imparare a conoscere e dirigere la nostra macchina biologica. La mente farà resistenza e ti dirà che fermarti o fare determinati esercizi è noioso o faticoso: lo fa per un istinto di sopravvivenza e risparmio energetico. Ma quando inizi a tracciare una visione e a muoverti con consapevolezza, la stessa mente troverà gratificazione e soddisfazione.

Se vuoi approfondire questo percorso e iniziare a costruire la tua mappa personale per arrivare a marzo preservando la tua energia, puoi guardare il video completo che ho preparato per te:

👉 Guarda il video completo su YouTube 

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